Justa Casto Quispe

La concessione 17-TAM/C-OPB-J-081-02 è gestita da Justa Castro Quispe, è situata nella regione di Madre de Dios nella provincia Tahuamanu; ha una superficie di 651,79 ettari. 

Justa, 60 anni, è nata a Cuzco, ed è diventata poi una raccoglitrice di noce amazzoniche. A 17 anni lasciò la scuola, la famiglia e tutto ciò che conosceva per viaggiare a Puerto Maldonado con un amico, senza immaginare che poi sarebbe diventato suo marito.  

Comprarono insieme un pezzo di terra che sfruttarono per il proprio sostentamento, piantando e raccogliendo tutto il necessario per poter sopravvivere. Lavoravano nella concessione fin dalle prime ore del mattino, generalmente dalle 5 della mattina fino alle 6 di sera. In quegli anni era molto difficile determinare l’ora esatta mentre si stava in aperta campagna, così facevano riferimento ad avvenimenti particolari che succedevano attorno a loro. “Quando i pappagalli arrivavano cantando, sapevamo che erano le 12, e quando incominciavano ad andarsene sapevamo che erano già le 5 del pomeriggio”. Justa si impegnava in prima persona in ogni fase del processo di raccolta e distribuzione delle castagne, però a quei tempi il suo lavoro non era ricompensato con una paga adeguata. Justa di solito trasportava i barili di noce amazzonica, dal peso di 75 kg l‘uno, fino al porto per poterle vendere.

A causa di un aborto spontaneo Justa e suo marito persero l’unica possibilità di avere un figlio e Justa cadde in una profonda depressione che la portò a stare male per mesi. Quando inizia a stare meglio, Justa si rimette in piedi e inizia la sua attività di allevamento che sta portando avanti ancora oggi.  Come lei stessa ci dice : “Lo sforzo e la costanza mi hanno reso una donna forte  e dallo spirito imprenditoriale”. Dopo aver sofferto un’ altra terribile perdita con la morte di suo marito, Justa, grazie al suo carattere forte e positivo, al suo talento imprenditoriale e all’aiuto di suo nipote che la supporta da 13 anni, è riuscita ad aprire un ristorante. Ora Justa vorrebbe realizzare altre attività ecosostenibili nella sua concessione, concentrandosi sulla possibilità di mostrare ai turisti come prendersi cura della foresta e quali benefici porta all’ uomo, portando come esempio tutto quello che la foresta le ha sempre dato.